30 Aprile 2010

ghosts

sometimes memories come back to light. suddenly.

ho appena visto un bel film e non posso condividere il piacere con nessuno.
e qualche altro meccanismo si è inceppato.
le scene dello schermo diventano uno sfondo sempre più sfocato e lasciano il posto ad altre immagini. piovono addosso.

la messinscena sembra avere le ore contate. urge un rimedio.
scatole. campane. bolle.

lo smarrimento rimane alle spalle. i pensieri si raccolgono. per un attimo diventano rabbia, si trasformano presto in amarezza.
e spazzare via tutto.

 
09 Novembre 2009

"T'acqueta ormai."

se infilo la mano in tasca, tiro fuori solo briciole. non ho ancora imparato che con tutti i frammenti non si costruisce niente.

un sorriso dura poco. l'effetto benefico svanisce nel nulla in un batter d'occhio.
di nuovo l'amaro in bocca, l'incapacità di reagire, il vagare e il divagare senza meta. la testa solo un vortice di pensieri, uno a ridosso dell'altro, pronti a scontrarsi appena non c'è più niente che attiri la mia attenzione quel tanto che basta per non farmi tornare ai miei bilanci negativi,

e rassegnarsi. e il malefico alito di speranza, lieve quanto basta a far volare di nuovo la fantasia, il brutale risveglio fa crollare a terra.

scelte.
l'eco di quel febbraio di qualche anno fa si insinua. è un piccolo lampo, ma c'è (in fondo sempre di scelta si tratterebbe).
il mio monte da scalare. non riesco a far altro che fissarlo.





---this machine is obsolete---

 
10 Marzo 2009

0000

still feeling stupid.

 
24 Marzo 2008

the moon on my skin

improvvisamente.
un forte tonfo.
il campanello.  - una volta... due volte... -
la corsa fuori.
il corpicino immobile.
le lacrime.
le lacrime.
le lacrime.
il freddo non-tatto. la non-delicatezza.

ciao billy.

 
24 Ottobre 2007

= now i'm nothing =


scintilla di rabbia. non si dorme stanotte.
pensieri e riflessioni e considerazioni e lacrime.
ogni piccola cosa frantumata. e non rimane niente. e io mi dissolvo.
non sono niente. ombra perenne. il muto riflesso in uno specchio.
scivolo via.
altrove non è il rimedio.
stendo un velo sulla matassa ingarbugliata.
non vedo più.
non chiedete chi sono. non chiedete cosa voglio.
 
05 Luglio 2007

titolo nuovo diario

altri frantumi ai miei piedi.

bendo gli occhi.

nero.

come sull'orlo di un precipizio.

sono armata ma non certa di voler affrontare un nemico che sento solo io.

=per una volta raziocinio che si arrende alla mia debole impulsività=

non importa.

saranno lacrime, forse.

sarà comunque qualcosa di spezzato.

piccolo eden che si cristallizza.

rimarrà meraviglioso da ricordare.

sarà tentazione a cui resistere negli inevitabili momenti di nostalgia.

o...

 
05 Giugno 2007

sad songs

passare così facilmente da uno stato di solleticante euforia, costruita e ricostruita lentamente in tanti mesi, al solito buio.

...and listens to the wind blow...

un'amicizia che non può diventare altro per me, la speranza di qualcosa di meglio dall'altra parte.
schiettezza ripagata da silenzio. che fare? cos'altro dire? c'è da dire qualcos'altro?

(now you know, i've just done it to you)

dileguarmi, svanire. non ho più voglia di fare altri sforzi. getto vigliaccamente la spugna.
tutto il castello crolla ogni volta. cercare i pezzi sparsi dapperttutto è difficile e impegnativo. ogni volta assomigliano sempre di più a minuscoli frammenti. i muri reggono a fatica, non è un semplice puzzle in cui tutto combacia alla perfezione.

aeroporti. una qualche città. perdermi. (io. svanita.)

qual è la musica della tristezza?

 
25 Aprile 2007

è sempre l'uomo che offre il braccio.

non parlare così... non sai cosa provochi.
e tornare a casa è triste.
sentire che manca qualcosa.
 
17 Aprile 2007

strange's a strange word

lost in translation. è successo un'altra volta.
c'erano i sorrisi, c'era la presunzione  di aver superato lo shock piuttosto serenamente, c'era un contagioso buon umore che durava già da qualche giorno.
fino a una certa ora.

the end continuava a ripetersi ininterrottamente.
trattenere le lacrime era difficile. qualcuno avrebbe detto: "perché piangere? se l'amicizia è vera, continuerà."
parole.
sì, sono felice per te, condivido la tua scelta e lo sai, ma che farci se reagisco così e non altrimenti?
è un altro capitolo che si chiude. se grande o piccolo si vedrà in futuro, ma il gusto del cambiamento irreversibile è amaro. passati che tornano alla luce, separazioni, rotture che riemergono prepotenti. la mia galleria personale. ammirate e criticate. affondate la lama, più a fondo, ancora più a fondo.

non voglio che anche questo diventi un solo ricordo prezioso di un effimero periodo.
voglio continuare a viverti.

e andare avanti e indietro. tutto è pesante: gesti, camminare, cercare di essere cortesi... mantenere la calma. le ore passano lente, strano. guardo l'orologio in continuazione e le lancette sembrano non muoversi. un regalo.

è l'ora.
ti fermi mentre mi dirigo verso di te. sorridi ma non con gli occhi.
abbracci. baci. ma non ci guardiamo negli occhi.
me ne vado di fretta.
 o sai che non riuscirei a trattenere il fiume di emozioni un secondo di più. (e noto con immenso piacere che anche per te è così). 
in qualche modo riesco a voltare le spalle e camminare velocemente via.
nell'armadietto la tua eredità... non resisto più.

occhiali da sole, bici e me ne vado. pedalare, pedalare, pedalare. lasciar scorrere tutto via.
ti voglio bene.
 
10 Aprile 2007

i'm not in love, so don't forget it

arrivare a sfiorare la totale distruzione per capire quando un rapporto sia importante. scoprire quali fili si sono intrecciati tra di loro, lenatamente, silenziosamente, senza che ce ne accorgessimo. spingere all'estremo per rendersi conto della bellezza di un'amicizia in fiore.

(per un attimo mi sono sentita di nuovo forza distruttrice

- che ricordi -

terribili istinti pronti ad esplodere)

non importa più da che parte sta la verità.
non voglio più consigli riguardo a chi mi posso fidare e chi è meglio evitare.
(ho sempre sbagliato bene finora, lasciatemi continuare)
non dite che mi conoscete. non prendetevei il merito di avermi fatto tirare fuori le parti meno gradevoli di me. esistono da sempre, cerco di lasciare il nero al di fuori, è una palude unicamente mia. mi mordo la lingua.
non voglio stare in mezzo a stupidi giochini in cui devo scegliere da che parte stare.

lying in the sun.

non opprimetemi. cercare di fare scelte, nessuna minima convinzione che mi motivi.
non riuscire a spiegare, non riuscire a capire. voglia di sbattere la testa contro il muro. o di trovare un angolino sicuro, nascosto.

(e nessuno mi troverà.
e sarà tutto a posto.
nessuno mi opprimerà.
solo qualche debole alone di speranza.
che qualcuno riesca a trovare la via, magari.
condividere la mia pace.
qualcosa starò facendo.
e saranno risate. allegria. si starà bene.
vorrò abbracciarti.
e fermare l'attimo.
cristallizziamoci nel tempo.)

utopia.

 
avanti >

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